È caduta la Torre di Pisa. La notizia sconvolge l’Italia. SHOCK.

È caduta la Torre di Pisa. La notizia sconvolge l’Italia. SHOCK.

torri

La cosiddetta torre pendente di Pisa è caduta. Stanotte è “venuta a mancare” la celeberrima struttura, campanile della cattedrale di Santa Maria Assunta, in piazza del Duomo. Il monumento famosissimo per via della caratteristica pendenza non ha retto alle pressioni del tempo.

La sua caduta è da attribuire, secondo i tecnici, ad un cedimento del terreno sottostante, cedimento che, in passato, aveva proprio provocato la sua nota inclinazione già nelle prime fasi della costruzione. In lacrime il critico d’arte Alvaro Porfido: “La fine di un’epoca. Oggi è morta una delle sette meraviglie del mondo, patrimonio d’inestimabile valore. Viva e forte da quasi un secolo, ora mancherà a tutti la sua pendenza, la sua inclinazione più vera del vero. Non rimane che un ricordo sbiadito, una parola d’amore, un gioco fatuo. Ogni giorno passavo di qui a controllarne i dettagli, le misure più vane. Non ho parole se non di profondo dolore e commosso cordoglio”.

I lavori iniziarono il 9 agosto 1173 (anno 1174, secondo il calendario pisano, in cui l’anno iniziava il 25 marzo). Come era solito fare con i fari e con le costruzioni vicine al mare in genere, le fondamenta vennero lasciate a “riposare” per un anno intero. Alcuni studi attribuiscono la genesi del progetto a Diotisalvi, che nello stesso periodo stava costruendo il battistero. Le analogie tra i due edifici sono infatti molte, a partire dal tipo di strutture fondanti. Fatto sta che ora non ha senso parlarne.

In un mondo che cade a pezzi, la fine della Torre di Pisa diviene emblematica per riflettere di altro, così come ha fatto il filosofo Diego Fuzzaro: “In un’Europa stretta nella morsa dei banchieri e del capitalismo imperante, gramscianamente ricordo ancora quando, da giovane, trascorrevo i miei pomeriggi leggendo Marx ed Hegel in piazza del Duomo, gettando appunti di pubblicazioni future. La Torre era, al tempo, di forte compagnia, come amica pronta a rinfrancarmi negli anni bui della crisi e degli studi forsennati. Ora te ne sei andata, compagna mia, e su questa caduta fonderò le più belle pagine di lotta al sistema del cretinismo economico vigente”. Sulle parole di Fuzzaro, lasciamo gli utenti riflettere su più alte questioni.

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