Corte europea: da settembre 2017 battezzare i neonati è reato

Corte europea: da settembre 2017 battezzare i neonati è reato

una bufala è come il vino. più invecchia più ci piace

Giunge come un fulmine a ciel sereno la decisione presa direttamente al Bruxelles. Secondo, infatti, il giudice Alvaro Porfido, a capo della commissione di legge “Per l’Europa laica”, dal prossimo settembre non potranno più essere battezzati i bambini.

Queste le motivazioni del provvedimento di legge: “Il battesimo viola l’articolo 16 della convenzione europea in combinato disposto con l’articolo 22: i neonati, infatti, non sono ancora capaci di intendere e di volere, e, di fatto, si trovano nella condizione di dover abbracciare un credo senza esserne consapevoli. Il battesimo è un atto che va scelto coscientemente e non può esser calato dall’alto da un’organizzazione religiosa (in questo caso quella cristiano-cattolica), soprattutto in un periodo storico come questo, dove, l’Europa si trova catapultata in un vero e proprio melting-pot di razze, culture e religioni. La pratica di questo sacramento iniziatico lede il superiore interesse del bambino che, secondo l’art. 3 della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia ratificata il 25 maggio 1992 con la legge n.180, deve essere salvaguardato nella integrità e libertà personale. Un passo avanti per la civiltà occidentale, nel rispetto di tutto e di tutti”. 

Si tratta di parole importanti, dure, che hanno fatto breccia nel cuore e nella coscienza di molte persone. Siamo di fronte a un periodo di enorme cambiamento, un cambiamento enorme che si realizza giorno dopo giorno e questa legge, che ha fatto storcere il naso a molti cattolici integralisti, va proprio in questa direzione. Michael Nude, giornalista inglese, dice: “Adesso ci tolgono anche il diritto di poter iniziare alla fede i nostri piccoli. Il prossimo passo quale sarà? Mi sembra proprio ingiusto, non credo, anzi, che questo provvedimento possa giovare al nostro continente.

Alcune tradizioni, ci hanno segnato così tanto che è impossibile abolirle di punto in bianco. Faremo opposizione, ho già pronte le firme per un referendum nel mio Paese”. Ma la legge è molto chiara e non pare possa avere doppie interpretazioni. Nei prossimi giorni saremo in grado di dirvi di più.

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