Pubblicare e condividere notizie bufala su facebook è reato. Carcere fino a 3 anni

Pubblicare e condividere notizie bufala su facebook è reato. Carcere fino a 3 anni

in-galera-tutti

Il proliferare di notizie false sui social è un problema sempre al centro dell’attenzione, anche perché gran parte delle persone, con la crisi della stampa, si informano in maniera sempre più massiccia tramite facebook e twitter. Ecco perché la corte europea ha stabilito che pubblicare e in secondo luogo condividere sui social network notizie non verificate sarà reato penale a partire da febbraio 2017. Una scelta coraggiosa che dovrebbe far desistere gli utenti dal pubblicare continuamente bufale.

Il deputato Alvrios Porfischenko che ha lavorato alla legge, facendosene principale promotore, ha detto: “La grande sfida dell’informazione passa attraverso il virtuale. Ovviamente non vogliamo mettere il bavaglio alla stampa e tramite un algoritmo che stiamo testando, discerneremo le bufale dalle notizie satiriche. Ovviamente il primo sito diffusore rischierà molto grosso, fino a tre anni di carcere in caso la bufala operi nel settore dello sciacallaggio e della diffamazione. Ma una multa salatissima verrà versata anche da chi condividerà, credendoci, la bufala, in modo da farla diventare virale e promuoverne la diffusione. Una legge necessaria, che dovrebbe regolamentare un po’ di atteggiamenti scorretti che ci sono sui social. Qualcosa di assurdo che preferiamo fermare finché siamo in tempo. Fra qualche anno potrebbe essere troppo tardi”.

Prestate molta attenzione, d’ora in poi, un semplice click potrebbe rivelarsi fatale per le vostre esistenze. D’altronde, sempre tramite web, una notizia può essere verificata facilmente, effettuando una rapida ricerca su google, un passaggio rapido e semplice che potrebbe togliervi da molti guai.

Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo e facci sapere cosa ne pensi! Grazie per averci letto, continua a navigare scorrendo le varie categorie e gli articoli correlati.
Buona Visione! Grazie a tutti voi lettori e fateci sapere cosa ne pensate!