Putin: “La Russia introduce castrazione chimica contro i pedofili”. Ufficiale.

Putin: “La Russia introduce castrazione chimica contro i pedofili”. Ufficiale.

Vladimir Putin

Decisione shock direttamente dal Cremlino. Dopo l’ennesimo caso di pedofilia ai danni di una bambina di soli dieci anni, il presidente russo ha deciso di introdurre la castrazione chimica per i pedofili. Una decisione proposta e attuata ieri sera, tramite emendamento speciale plenipotenziario (a pieni poteri) di Vladimir Putin.

“Abbiamo deciso di farla finita” dice il presidente “Siamo stufi della pedofilia. In Russia, ma forse anche in altri Paesi del mondo, questa violenza resta, purtroppo, ancora diffusissima. Ho deciso di tirare in ballo l’emendamento plenipotenziario, una forma particolare di provvedimento che concede al premier pieni poteri in alcune materie delicate come in questo caso. Sono sicuro che il Parlamento capirà la mia decisione che, attenzione, non risulta affatto uno scacco alla democrazia, ma una riforma necessaria per il bene di tutti”. La decisione ha fatto molto discutere.

Secondo il medico Porfidosky bisognerebbe puntare sulla rieducazione del malato: “Queste persone sono malate, disturbate e in quanto tali vanno curate prima che sia troppo tardi. Mi oppongo alla decisione del presidente, che pure stimo, ma una misura come questa non fa altro che rispondere con violenza alla violenza”. Ma inutile dirlo, il parere del pure autorevole medico, non è stato proprio preso in considerazione da Putin che, come spesso ha dimostrato, ha agito d’impulso, lanciando un messaggio chiaro a tutti i criminali che toccano i bambini.

Molte anche le dichiarazioni di approvazione, come quella del giornalista Andrew Dirpès: “Sono favorevole alla decisione del presidente. La libertà sessuale è un conto, l’abuso un altro. Chi viola una vita deve pagare, non deve essere più in grado di poter perpetrare la sua folle azione”. Innumerevoli le polemiche che la legge ha scatenato nella comunità europea, pare che un deputato olandese farà ricorso per violazione dei diritti umani. Ma Putin è un treno che non si ferma e, anche oggi, ha dimostrato al mondo intero che, con il rigore e la forza e soprattutto l’autorevolezza le cose possono camminare da sole.

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