Tassa sulla Pizza. La stangata dell’Europa: è un bene di LUSSO

Tassa sulla Pizza. La stangata dell’Europa: è un bene di LUSSO

a piz ca pummaro

Arriva la tassa sulla pizza. L’eurodeputato Karl Eatforalot, promotore della legge che colpisce con una tassazione del 20% uno dei più famosi prodotto italiani, ha così giustificato la cosa: “Si tratta di un bene di lusso, l’accise sui cibi di lusso colpirà anche altri prodotti tipici nazionali in Germania, Francia, e via dicendo. In Francia, ad esempio, l’escargot subirà un aumento del 25% perché ritenuto ancora più lussuoso. Ovviamente sappiamo bene che questa cosa indignerà molta gente, ma la crisi degli ultimi anni ci ha posto nella particolare condizione di dover rivedere molte cose. Non abbiamo paura di essere impopolari, le cose vanno fatte se necessarie”.

Ma non tutti sono d’accordo con l’incredibile provvedimento, tanto che il comitato “Pizzalibera” ha deciso di organizzare una serie di cortei in tutta Italia per difendere quello che, a tutti gli effetti, è e rimane un enorme patrimonio dell’unesco: “Ci sono cose inaccettabili, come questa. Non ci fermeremo, difenderemo i lavoratori del settore e i clienti tutti, anche perché siamo contro questa Europa che tassa bidet, pizze e water. Ma la cosa incredibile è che nessuno dica nulla dall’alto. Dove sono i difensori del cibo? A mangiarlo sono bravi, ma quando si tratta di difenderlo?”. Il popolo italico sembra quindi alquanto adirato. Qualcuno ha scritto sui social: “Toglietemi tutto ma non il mio impasto da pizza”; altri già hanno dichiarato sciopero ad oltranza fino al ristabilimento dei vecchi prezzi. Vedremo nei prossimi giorni come la cosa si ristabilirà.