I video di Bin Laden sono stati fatti in America. La prova shock

I video di Bin Laden sono stati fatti in America. La prova shock

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Si chiama Dennis Pizza ed è un fotografo statunitense che sta facendo molto parlare di sé per le foto pubblicate sul suo profilo tinder. Stando a quanto dice, infatti, i video di Al Qaeda sono stati girati e assemblati in America, in una casa nei pressi del Pentagono a Washington. Dichiarazioni, insomma, da far accapponare la pelle e non si capisce perché il fotografo e regista americano abbia deciso solo ora di divulgare la cosa.

“Sono passati molti anni dalla cattura e dalla morte subito conseguente di Bin Laden” spiega Pizza “Prima di parlare mi sono interrogato a lungo sul senso delle mie azioni e alla fine ho deciso di dire tutto quello che sapevo su Al Qaeda: si tratta, nella maggioranza dei casi di video artefatti, costruiti ad arte per suscitare indignazione nell’opinione pubblica. Le mie parole potranno essere confermate dal collega Omar Nospmis che, per anni, ha collaborato ai dialoghi dei video che eravamo sempre pronti a girare”. La foto che potete ammirare in tutta la sua interezza in questo articolo, mostra proprio Bin Laden con alle spalle una enorme biblioteca, probabilmente immortalato proprio nella casa di fianco il Pentagono, palcoscenico primo per i filmati. “L’importante era girare il filmato. Lo spazio alle spalle di Bin Laden, poi, veniva modificato a computer secondo tecniche molto precise. So che posso sembrare pazzo ma dovete credermi”.

E mentre alcuni giornalisti come il noto Andrea Screzi catalogano la notizia fra le più bizzarre teorie del complotto, sul web la polemica infuria e molte sono le ipotesi che iniziano a circolare con rapidità estrema. Di certo, il seme del dubbio è stato appena gettato e solo una smentita potrebbe smorzare le polemiche. Smentita che finora non è ancora giunta.

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